AMD e SID piangono la scomparsa dell’Amico e Collega Italo Nosari.
I Consigli direttivi della Lombardia e nazionali di SID ed AMD si uniscono al dolore della famiglia e degli amici.
Di seguito un ricordo di Italo di Umberto Valentini e Giuseppe Lepore.
Ricordare Italo, non è semplice: vuol dire ricordare più di trent’anni di amicizia e di storia della diabetologia Nazionale e Lombarda. Italo è stato il primo Presidente dell’AMD Lombardia, da lui fondata nel 1988, e presidente SID Regionale dal 1998 al 2000.
Le azioni di Italo, in periodi in cui la diabetologia rischiava di scomparire o di essere considerata una piccola estensione dei reparti di medicina, erano finalizzate a fornire strumenti professionali che permettessero di dare un riconoscimento di utilità sociale al lavoro delle diabetologie. Italo, con passione e impegno, sulla spinta delle legge 115/87, ha contribuito in modo determinante alla stesura e alla approvazione della legge regionale per il diabete pubblicata nel 1992. Ciò ha permesso di far nascere le prime Unità Operative di Diabetologia in Lombardia.
Italo è stato interprete dell’evoluzione della “specie” diabetologica: con lui si è iniziato, nella nostra Regione, a parlare di Team diabetologico, di Qualità, di Organizzazione, della necessità di una formazione centrata sui bisogni del diabetologo e delle persone con diabete. Importante la sua attenzione al mondo del volontariato, alle azioni e alle iniziative per far sì che le persone con diabete potessero avere, gratuitamente, tutti i presidi necessari per la cura. Italo aveva grande capacità comunicativa, un eloquio affascinante e ha profuso un impegno assiduo a 360 gradi per lo sviluppo della Diabetologia in Lombardia. A lui si deve anche la crescita della Diabetologia di Bergamo.
Ha promosso i primi e pioneristici weekend educazionali per i giovani ed i bambini con diabete tipo 1 ed in quest’attività riusciva ad esprimere al massimo la sua simpatia e la sua capacità di far gruppo.
Ma Italo è stato soprattutto un bravo Medico, un diabetologo con la “D” maiuscola, vicino ai suoi pazienti. Quello che mancherà di più a tutti noi è l’uomo, brillante, ironico, pieno di energia, amante della vita.
Ha lavorato fino all’ultimo senza risparmiarsi, conservando sempre lo stesso entusiasmo, impegno e desiderio di crescita professionale.
Italo, ci mancherai tanto.
Umberto Valentini, Giuseppe Lepore
Paolo Di Bartolo, Francesco Purrello
Regina Dagani e Elisabetta Lovati